Ministero della Giustizia: Concorso per 250 assistenti sociali

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Decreto 12 gennaio 2018 – Concorso pubblico, per esami, a 250 posti a tempo indeterminato per il profilo professionale di Funzionario della professionalità di servizio sociale, III Area funzionale, fascia retributiva F1, nei ruoli del personale del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità

Articolo 1
(Posti disponibili a concorso)

  1. E’ indetto un concorso pubblico, per esami, a n. 250 posti a tempo indeterminato per il profilo professionale di Funzionario della professionalità di servizio sociale, III Area funzionale, fascia retributiva F1, nei ruoli del personale del Ministero della Giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità.
  2. L’Amministrazione si riserva la facoltà di revocare o annullare il presente bando di concorso, sospendere o rinviare lo svolgimento del concorso stesso, nonché le connesse attività di assunzione, modificare, fino alla data di assunzione dei vincitori, il numero dei posti – in aumento o in decremento -, sospendere la nomina dei vincitori, in ragione di esigenze attualmente non valutabili né prevedibili, nonché in applicazione di disposizioni di contenimento della spesa pubblica che impedissero, in tutto o in parte, assunzioni di personale per gli anni 2018 – 2020. Di quanto sopra si provvederà a dare comunicazione con avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4^ Serie Speciale “Concorsi ed Esami”.

Articolo 2
(Riserve di posti e titoli di precedenza o preferenza

  1. In materia di riserva dei posti si applicano le disposizioni di cui all’articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni, all’articolo 7, comma 2, della legge 12 marzo 1999, n. 68, recante norme per il diritto al lavoro dei disabili, nei limiti della complessiva quota d’obbligo prevista dall’articolo 3, comma 1, della medesima legge e agli articoli 1014, comma 3 e 678, comma 9, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, concernente il codice dell’ordinamento militare.
  2. Gli eventuali titoli di riserva nonché i titoli di preferenza, come previsti dalla vigente normativa, a parità di merito e a parità di titoli, per poter essere oggetto di valutazione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di partecipazione ed espressamente menzionati nella stessa.
  3. Le riserve di legge sono valutate esclusivamente all’atto della formulazione della graduatoria definitiva di cui al successivo articolo 13.

Articolo 3
(Requisiti e condizioni per la partecipazione)

  1. Per la partecipazione al presente concorso i candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
    1. cittadinanza italiana;
    2. godimento dei diritti civili e politici;
    3. laurea triennale, laurea magistrale o diploma di laurea (vecchio ordinamento) in scienze del servizio sociale o equipollenti per legge; sono altresì considerati validi i diplomi universitari in servizio sociale o i diplomi di assistente sociale conseguiti ai sensi del DPR 15 gennaio 1987, n. 14;
    4. abilitazione all’esercizio della professione di Assistente Sociale;
    5. iscrizione all’albo professionale degli assistenti sociali, ai sensi della legge 23 marzo 1993, n.84 e successive modifiche;
    6. idoneità fisica all’impiego, da intendersi per i soggetti con disabilità come idoneità allo svolgimento delle mansioni di Funzionario della professionalità di servizio sociale di cui al vigente ordinamento professionale;
    7. qualità morali e di condotta previste dall’articolo 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
  2. Non possono partecipare al concorso coloro che siano stati destituiti o licenziati a seguito di procedimento disciplinare, o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero coloro che siano stati dichiarati decaduti da un impiego pubblico per averlo conseguito mediante la produzione di documenti falsi, o interdetti dai pubblici uffici per effetto di sentenza passata in giudicato.
  3. L’Amministrazione provvederà d’ufficio ad accertare le eventuali cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego, nonché il possesso del requisito della condotta e delle qualità morali.
  4. I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di ammissione al concorso.
  5. I candidati sono ammessi con riserva alle prove concorsuali. Per difetto dei requisiti prescritti, o per la mancata osservanza dei termini stabiliti nel presente bando, l’Amministrazione può disporre, in ogni momento, l’esclusione dal concorso da emanarsi con provvedimento del Direttore Generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile.

Articolo 4
(Trattamento dei dati personali)

  1. Ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, i dati personali forniti dai concorrenti saranno raccolti per le finalità di gestione del concorso e saranno trattati presso una banca dati automatizzata anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di lavoro, per le finalità inerenti la gestione del rapporto medesimo.
  2. Il conferimento dei dati di cui al comma 1 è obbligatorio per il candidato ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione. Il mancato adempimento determina l’esclusione dal concorso.
  3. Le medesime informazioni potranno essere comunicate unicamente alle amministrazioni pubbliche direttamente interessate allo svolgimento del concorso o alla posizione giuridico-economica dei candidati.
  4. I candidati godono dei diritti di cui al titolo II del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 che possono far valere nei confronti del Ministero della Giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità – Direzione generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile – Via Damiano Chiesa n. 24, – 00136 – Roma, titolare del trattamento.
  5. Il responsabile del trattamento è il dirigente dell’Ufficio III della Direzione generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile.

Articolo 5
(Domanda di partecipazione)

  1. La domanda di partecipazione al concorso deve essere redatta ed inviata esclusivamente con modalità telematiche, compilando l’apposito modulo (FORM) entro il termine perentorio di 30 giorni decorrenti dal giorno successivo a quello della pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – IV^ Serie Speciale, “Concorsi ed Esami”.
    Il modulo della domanda (FORM) e le modalità operative di compilazione ed invio telematico sono disponibili dal giorno della suddetta pubblicazione sul sito web del Ministero della Giustizia, www.giustizia.it.
    Al termine della compilazione della domanda il sistema restituirà, oltre al PDF della domanda, una ricevuta di invio, completa del numero identificativo della domanda, data ed ora di presentazione, che il candidato dovrà salvare, stampare, conservare ed esibire il giorno delle prove quale titolo per la partecipazione alle stesse, unitamente alla domanda stessa, che dovrà essere sottoscritta il giorno della prima prova d’esame o della eventuale prova preselettiva.
    In caso di più invii della domanda di partecipazione, verrà presa in considerazione la domanda inviata per ultima, intendendosi le precedenti integralmente e definitivamente revocate e private d’effetto.
    Alla scadenza del termine ultimo per la presentazione delle domande, il sistema informatico non consentirà più l’accesso al modulo telematico, né l’invio della domanda.
  2. Salvo quanto previsto al comma 3, non sono ammessi a partecipare al concorso i candidati le cui domande siano state redatte, presentate o inviate con modalità diverse da quelle sopra indicate.
  3. Qualora negli ultimi tre giorni lavorativi di presentazione delle domande di partecipazione, sul citato sito venisse comunicata l’indisponibilità del sistema informatico in questione, i candidati, nei termini di cui al primo comma, potranno inviare la domanda, come da fac-simile allegato al presente bando ( Allegato 1):
    • a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, al Ministero della Giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità – Direzione generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile – Via Damiano Chiesa n. 24, – 00136 – Roma;
    • a mezzo posta elettronica all’indirizzo email: dgmc@giustizia.it oppure dgmc@giustiziacert.it.

Articolo 6
(Compilazione della domanda)

  1. Ciascun concorrente nella domanda di partecipazione dovrà dichiarare, sotto la propria responsabilità, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni e integrazioni:
    1. il cognome ed il nome;
    2. la data ed il comune di nascita;
    3. il codice fiscale;
    4. il possesso della cittadinanza italiana;
    5. l’iscrizione alle liste elettorali, ovvero il motivo della mancata iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;
    6. di non aver riportato condanne penali o applicazioni di pena ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale e di non avere in corso procedimenti penali né procedimenti amministrativi per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione, né che risultino a proprio carico precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313. In caso contrario, dovrà indicare le condanne e i procedimenti a carico ed ogni eventuale precedente penale, precisando la data del provvedimento e l’Autorità Giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale;
    7. il titolo di studio, con l’indicazione dell’Università che lo ha rilasciato e della data in cui è stato conseguito;
    8. l’iscrizione all’Albo professionale degli assistenti sociali ai sensi della Legge 23 marzo 1993, n. 84 e successive modifiche;
    9. i servizi eventualmente prestati come dipendente presso pubbliche amministrazioni e le cause delle eventuali risoluzioni di precedenti rapporti di pubblico impiego;
    10. la lingua straniera, scelta tra quelle indicate nel successivo articolo 10, comma 5, per la quale intende effettuare l’accertamento della conoscenza in sede di colloquio;
    11. di essere fisicamente idoneo all’impiego, da intendersi per i soggetti con disabilità come idoneità allo svolgimento delle mansioni di Funzionario della professionalità di servizio sociale, di cui al vigente ordinamento professionale;
    12. di possedere le qualità morali e di condotta di cui all’articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
    13. di essere a conoscenza delle responsabilità penali previste in caso di dichiarazioni mendaci, ai sensi dell’articolo 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.
  2. Nella domanda dovrà essere indicato l’eventuale possesso di titoli riserva, precedenza e preferenza di cui all’articolo 2 del presente bando. Qualora non espressamente dichiarati nella domanda stessa, i medesimi titoli non saranno presi in considerazione in sede di formazione della graduatoria definitiva.
  3. La domanda dovrà inoltre contenere la precisa indicazione della residenza o il domicilio nonché l’indirizzo di posta elettronica dove il candidato intende ricevere le comunicazioni relative al concorso. Gli aspiranti sono, inoltre, tenuti a comunicare tempestivamente – a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento – al Ministero della Giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità – Direzione generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile – Via Damiano Chiesa n. 24, – 00136 – Roma, ogni variazione di indirizzo o recapito intervenuta successivamente all’inoltro della domanda di partecipazione presso cui si intende ricevere le comunicazioni del concorso.
  4. Gli aspiranti dovranno, altresì, dichiarare nella domanda di conoscere che le date e il luogo di svolgimento delle prove di esame del concorso ovvero l’eventuale rinvio saranno resi noti, con valore di notifica a tutti gli effetti e per tutti i concorrenti, a partire dal 29 maggio 2018, mediante pubblicazione sul sito web del Ministero della Giustizia, www.giustizia.it .
  5. L’Amministrazione si riserva di provvedere alla verifica della veridicità delle dichiarazioni rilasciate dai partecipanti alla procedura, i quali si intendono altresì avvertiti delle conseguenze sotto il profilo penale, civile, amministrativo delle dichiarazioni false o mendaci ai sensi degli articoli 75 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni e integrazioni, ivi compresa la perdita degli eventuali benefici conseguiti sulla base di dichiarazioni non veritiere.

Articolo 7
(Disposizioni in favore di particolari categorie di cittadini nelle prove di esame)

  1. I candidati affetti da patologie limitatrici della autonomia sono assistiti nell’espletamento delle prove di esame, ai sensi degli articoli 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, da personale dell’Amministrazione, in possesso di titolo di studio inferiore a quello previsto per l’ammissione al concorso.
  2. Detti candidati devono indicare nella domanda l’ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi. Le richieste dovranno essere comprovate, con l’invio dell’apposita certificazione rilasciata dalla competente struttura pubblica dalla quale dovranno risultare in maniera specifica gli ausili necessari e gli eventuali tempi aggiuntivi. Nel caso di svolgimento di prova preselettiva i soggetti con handicap affetti da invalidità uguale o superiore all’80% sono esonerati dallo svolgimento della stessa e sono ammessi direttamente alle prove scritte, ai sensi dell’articolo 20 delle legge 5 febbraio 1992, n. 104, come integrata dal decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.
  3. Successivamente all’invio della domanda ed entro trenta giorni dalla data di scadenza del termine per l’invio delle domande di partecipazione, al fine di consentire all’Amministrazione di individuare e predisporre i mezzi e gli strumenti atti a garantire una regolare partecipazione al concorso, i candidati di cui ai commi precedenti dovranno far pervenire alla Direzione generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del Giudice minorile -, copia della certificazione indicata nella domanda di partecipazione, con una delle seguenti modalità:
    • dalla propria posta elettronica ordinaria, mediante invio all’indirizzo e-mail dgmc@giustizia.it;
    • dalla propria posta elettronica certificata, mediante invio all’indirizzo e-mail  dgmc@giustiziacert.it.
    • a mezzo raccomandata AR all’indirizzo Ministero della Giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità – Direzione generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del Giudice minorile – Via Damiano Chiesa n. 24, – 00136 – Roma.

Articolo 8
(Comunicazione agli aspiranti)

  1. Ad eccezione delle notifiche di cui all’articolo 6, comma 4, e eventuali modifiche, pubblicate sul sito web del Ministero della Giustizia, www.giustizia.it, tutte le comunicazioni personali agli aspiranti avverranno in forma scritta.
  2. L’Amministrazione per la giustizia minorile e di comunità non assume alcuna responsabilità nel caso di dispersione di comunicazioni e/o ritardata ricezione da parte dei candidati di avvisi di convocazione, derivanti da inesatte od incomplete indicazioni di recapito da parte dell’aspirante o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento di recapito indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici o altre cause non imputabili a colpa dell’Amministrazione stessa, o ad eventi di forza maggiore.

Articolo 9
(Commissione esaminatrice)

  1. Con successivo provvedimento del Direttore generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del Giudice minorile, in conformità ai principi dettati dall’articolo 35, comma 3, lettera e), del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sarà nominata la Commissione esaminatrice ai sensi della vigente normativa.
  2. Per supplire ad eventuali, temporanee assenze od impedimenti del presidente, di uno dei componenti o del segretario della Commissione, può essere prevista la nomina di un presidente supplente, di due componenti supplenti e di un segretario supplente, da effettuarsi con lo stesso decreto di costituzione della Commissione esaminatrice o con successivo provvedimento.
  3. Qualora il numero dei candidati superi il numero di mille unità, la Commissione, con successivo decreto, può essere integrata di un numero di componenti e di segretari aggiunti tali da permettere, unico restando il presidente, la suddivisione in sottocommissioni.

Articolo 10
(Prove di esame)

  1. Il concorso si svolgerà mediante esame e consisterà in due prove scritte ed una prova orale.
  2. La Commissione esaminatrice, alla prima riunione, stabilisce i criteri e le modalità di valutazione delle prove concorsuali da formalizzare nei relativi verbali, al fine di assegnare i punteggi attribuiti alle singole prove. Essa, immediatamente prima dell’inizio di ciascuna prova orale, determina i quesiti da porre ai singoli candidati per ciascuna delle materie di esame. Tali quesiti sono proposti a ciascun candidato previa estrazione a sorte.
  3. Le prove scritte verteranno su:
    • Diritto penitenziario con particolare riferimento alle misure alternative e sostitutive alla detenzione e alle sanzioni di comunità, per adulti e minori, anche nella prospettiva sovranazionale;
    • Modelli, tecniche e strumenti di metodologia del servizio sociale.
  4. Saranno ammessi alla prova orale i candidati che avranno riportato il punteggio di almeno 21/30 in ciascuna delle prove scritte.
  5. La prova orale verterà sulle materie oggetto delle prove scritte ed inoltre su:
    • Elementi di diritto penale, di procedura penale e di diritto di famiglia e dei minori;
    • Etica e deontologia professionale dell’Assistente Sociale;
    • Elementi di criminologia e sociologia della devianza;
    • Elementi di diritto amministrativo.
  6. Detta prova comprenderà anche:
    • l’accertamento della conoscenza di una lingua straniera scelta dal candidato tra Inglese, Francese, Tedesco o Spagnolo.
    • l’accertamento della conoscenza dell’uso di apparecchiature e applicazioni informatiche.
  7. Le prove scritte e l’eventuale prova preselettiva si svolgeranno nei luoghi e nelle date che saranno stabiliti con successivo provvedimento, che sarà pubblicato sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia, a partire dal 29 maggio 2018. Tale pubblicazione avrà valore di notifica a tutti gli effetti.
  8. I candidati ai quali non sia stata comunicata l’esclusione sono ammessi al concorso con riserva di accertamento del possesso dei requisiti prescritti per l’assunzione e dovranno, senza alcun preavviso o invito, presentarsi muniti del documento di identificazione (e fotocopia dello stesso), di copia della domanda di partecipazione e della ricevuta di invio della domanda completa del numero identificativo – nei locali e nei giorni individuati ai sensi del comma precedente.
  9. L’avviso per la presentazione alla prova orale sarà dato ai singoli candidati almeno venti giorni prima di quello in cui essi debbono sostenerla, mediante apposita nota ministeriale, che sarà inviata presso la mail indicata nella domanda. Con la stessa nota sarà data contemporaneamente comunicazione del voto riportato in ciascuna delle prove scritte.
  10. La prova orale si intende superata se il candidato avrà conseguito una votazione di almeno 21/30.
  11. I candidati che non si presenteranno nei giorni e nell’ora previsti per sostenere le prove di esame saranno considerati esclusi dal concorso.

La fonte e maggiori dettagli li trovi qui

https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_8_1.page?contentId=SDC93515&previsiousPage=mg_1_6_1